Tossicodipendenza di Vladimir e alcolismo

Alcol tra giovanissimi, lo sballo e le sue conseguenze - Generazioni del 11/11/2015

Il costo della codificazione da alcolismo in Kemerovo

Nel caso di persone indebitate, viene presentata loro la possibilità di saldare il dovuto con un periodo di lavoro. Convinti a mettersi in viaggio, questi emarginati vengono trasportati alle destinazioni loro assegnate: a volte soli, altre con gli stessi reclutatori.

Il Caucaso settentrionale è una delle mete più frequenti: soprattutto Daghestan ma anche Circassia, Cecenia e altre regioni. I ritmi sono terrificanti: spesso le migliaia di schiavi post-sovietici lavorano dalle sei di mattina alle nove di sera, quasi sempre senza alcun giorno di riposo e senza alcuna libertà di movimento. Senza alcun tipo di retribuzione, se non il cibo indispensabile per sopravvivere.

Spesso vivono nelle baracche, in condizioni igieniche inadeguate persino per gli animali, sotto il torchio di umiliazioni, di violenze fisiche e psicologiche. Costretti a fabbricare mattoni, lavorare la terra o negli Tossicodipendenza di Vladimir e alcolismo, molti di loro Tossicodipendenza di Vladimir e alcolismo in queste condizioni interminabili anni.

Vorremmo occuparci anche del loro sostegno psicologico e del loro reinserimento sociale e lavorativo ma la nostra attività è particolarmente dispendiosa e i nostri fondi sono limitati. Inizialmente non ci credevo molto, ma il mio amico mi ha convinto ad andare in Daghestan con lui. Era tutto vero e lo abbiamo liberato insieme. Non credevo che da questa esperienza sarebbe nato un progetto strutturato, ma settimana dopo settimana il nostro lavoro andava avanti e si organizzava.

Per capire come funziona il reclutamento Tossicodipendenza di Vladimir e alcolismo schiavi lo stesso Melnikov a un certo punto si è finto un senzatetto e per una settimana si è accampato alla stazione Kazanskij di Mosca. Pochi giorni dopo è stato avvicinato da un middle man, che gli ha offerto una bevanda calda che lo ha stordito.

Nella Russia dei nostri giorni il costo di uno schiavo è compreso tra i quindici ed i ventimila rubli, tra i ed i euro. Escludendo dal conteggio la schiavitù sessuale e considerando la sola forma finalizzata allo sfruttamento della forza-lavoro, si stima che centinaia di migliaia di persone siano o siano state vittime del traffico.

I luoghi in cui si consumano gli orrori della schiavitù sono quelle zone della Federazione dove il potere centrale è costretto a compromessi con i poteri dei clan e dei gruppi criminali locali: Daghestan, Kabardino-Balkaria, Circassia, Cecenia.

Sia durante la storia sovietica sia dopo, il Daghestan ha sempre avuto un complesso rapporto con il Cremlino, che è stato costretto a venire ad accordi con le élite locali, la corruzione, e i gruppi criminali. Lo stesso Vladimir Putin è andato a Makhachkala, capitale della regione che si affaccia sul mar Caspio: lo scopo della visita - almeno ufficialmente - era la situazione economica, politica e sociale della repubblica.

Una parte rilevante di questi soldi viene risucchiata dal vortice della corruzione, lasciando irrisolti molti problemi della regione, come quello della disoccupazione, della radicalizzazione islamica, e appunto Tossicodipendenza di Vladimir e alcolismo larga diffusione della schiavitù.