Trattamento anonimo di alcolismo Saransk

In Cronaca - I 12 passi per uscire dal tunnel dell'alcol

Il metodo più efficace della codificazione da alcolismo

To browse Academia. Skip to main content. You're using an out-of-date version of Internet Explorer. Log In Sign Up. Cultura, insegnamento e teatro. Sobolev,sulle fonti indirette che la Chiesa ortodossa russa ci ha la- sciato trattamento anonimo di alcolismo Saransk tentativo di estirpare definitivamente la cultura "paga- na", su alcune tradizioni popolari di derivazione precristiana, rima- ste in vita e registrate fino a tutto il XIX secolo, nonché sugli scavi archeologici con susseguente trattamento anonimo di alcolismo Saransk di ricostruzione e interpre- tazione dei riti legati trattamento anonimo di alcolismo Saransk.

Similmente ad altre culture, il mondo dell'oltretomba nella Russia precristiana è posto in stretta relazione con la reazione di un collettivo di fronte a un evento la mortel'effetto del quale viene attribuito a una forza difficilmente controllabile e comunque supe- riore alle capacità dell'uomo di instaurare con trattamento anonimo di alcolismo Saransk un rapporto pa- ritetico cf.

Mify narodov mira I: Tale forza su- periore non aveva carattere trascendente, non era un'astrazione, l'e- vento della morte si configurava come realtà che era possibile per- cepire attraverso il rapporto che i vivi avevano instaurato con i se- gni a esso collegati.

Il rapporto sacrale nei confronti della morte non era determinato dall'evento in sé, ma dai luoghi, dagli spazi, dagli oggetti e dalle possibili trasformazioni in fenomeni naturali, in mutazioni antropo- e zoomorfe che la persona defunta subiva nel suo passaggio da "questo mondo" al mondo "altro".

A cura di F. Trieste: EUT, Generozov ; Sobolev ; Mify narodov mira I: ; Slavjanskie drevnosti I: ; Levkievskaja Come in molti altri trattamento anonimo di alcolismo Saransk, nella cultura russo-an- tica, sia precristiana, sia dopo la cristianizzazione, la morte veniva percepita "per opposizione" sistema binario del mito : le persone muoiono perché in un tempo lontano non morivano o, se moriva- no, potevano ritornare in vita, oppure, perché c'era stata una "pri- ma" morte e da allora le cose continuano nello stesso modo prin- cipio mitico di un ipotetico "inizio"; cf.

Mify narodov mira Trattamento anonimo di alcolismo Saransk Tra le leggende popolari russe, diffuse anche dopo la cristianizzazione, esiste la variante, secondo la quale ci fu un tempo, nel quale agli uomini era dato conoscere l'ora della propria morte, ma tale conoscenza fu loro negata, perché ci si accorse che, consapevoli della propria fine imminente, non pensavano più al futuro delle generazioni, ma solo all'assenza di un futuro personale e finivano in un'attesa oziosa; cf.

Levkievskaja Come in tutto il periodo medioevale europeo, anche nella Russia precri- stiana la trattamento anonimo di alcolismo Saransk fondamentale della "vita" era infatti il suo ap- partenere alla collettività, non all'individuo. Manifestandosi come fenomeno non del tutto controllabile, la morte doveva trovare almeno un parziale riscontro nella quoti- dianità della vita terrena degli uomini, una materializzazione in immagini percepibili e culturalmente condivise dalla collettività Sobolev Molto più presenti sono i segni premonitori che ne annunciano l'imminente arrivo: segno principa- le è la presenza di vari tipi di uccelli da qui l'espressione russa krylataja smert' - "morte alata"; cf.

Sobolev Il più noto uccello di morte era il corvo nero o il colombo grigio-azzurro, ma l'annuncio della morte poteva essere visto anche in una rondine che entrava in casa, nel diffusissimo grido monotono della civetta, come pure in un prolungato latrato del cane.

Anche il sogno poteva essere premonitore di morte: sognare la caduta di un dente, dei ve- stiti bianchi il bianco era per gli antichi russi il colore del luttoun cavallo bianco o una trattamento anonimo di alcolismo Saransk senza finestre significava l'avvicinarsi della fine terrena. Un ulteriore modo per dare concretezza alla morte era deter- minato dalle analogie che l'uomo, nella sua vita quotidiana, tentava di cogliere dall'osservazione della natura.

Se la morte era percepita "per opposizione", allora anche le analogie dovevano seguire la stessa strada. La vita si identificava con la luce e il caldo, la morte con il buio e il freddo. Nei canti popolari la morte di una bambina è "simile al sole che si nasconde dietro le nuvole" e della bambina si dice che "è tramontato il mio bellissimo sole" idem, Come vedremo in seguito, la di- stinzione tra morte "naturale" buona e "non naturale" non buo- na è fondamentale per il passaggio nel mondo dell'oltretomba.

Un'altra rappresentazione per analogia con il mondo della natura è data dal parallelismo tra morte e sonno. In questo caso, la morte, come il sonno, è considerata una situazione temporanea. La vita di una persona non si esauriva mai con la semplice deposizione del defunto nella "tomba" rus.

Se accettiamo le osservazioni sulle cul- ture "primitive" di Edward B. Tylor Tylorche attribuisce all'anima spirito, respiro caratteristiche materiali, la cultura russa religiosa e rituale precristiana si configura come "animistica": il corpo e l'anima erano intese come due entità a sé stanti. Quanto ra- dicata fosse questa convinzione nelle popolazioni russe antecedenti il X secolo, è dimostrato dal fatto che essa era ampiamente diffusa anche durante il periodo del cosiddetto dvoeverie "doppia fede".

In alcune leggende, trattamento anonimo di alcolismo Saransk inizialmente dai testi apocrifi e successivamente tradite oralmente, Adamo sa- rebbe il risultato di una "doppia" creazione cf. Levkievskaja 76 : da un lato sarebbe stato Satana a forgiare l'uomo dall'argilla, dalla terra e dalla polvere creandone il "corpo"dall'altro, invece, sarebbe stato Dio a renderlo "vivo", animandolo con il suo respiro 1 Nel russo moderno il lemma grob si è conservato solo nel significato di "bara".

Per "tomba" si usa il lemma mogila vedi oltre. Sobolev; Vasmer I: Il corpo, in sostanza, era visto come trattamento anonimo di alcolismo Saransk specie di involucro, dentro il quale abitava l'anima.

Entrambe le entità potevano vivere in simbiosi, in una specie di "doppio" con- diviso, ma potevano anche staccarsi l'una dall'altra, temporane- amente oppure per trattamento anonimo di alcolismo Saransk cf. A seconda delle diverse tradizioni orali, l'anima, fintanto che si trovava nel corpo, trovava la sua collocazione fisica nel cuore dell'uomo, oppure nel fegato, nel sangue, nella gola, nelle ossa specialmente nel cranioma anche sotto l'ascella destra Levkiev- skaja Era l'anima a "dare vita" al corpo: il corpo privo di anima "moriva" si decomponeval'anima invece era capace di vivere di vita propria, autonoma, indipendentemente dagli effimeri destini del "corpo" che, in via temporanea, l'ospitava.

Era, insom- ma, un'entità concreta che poteva bere, mangiare, muoversi, seder- si, toccare qualcosa o qualcuno, prendere in mano un oggetto con- creto e perfino portarselo via cf. L'anima si manifestava in forme diverse. Nell'ambito della sfera naturale molto diffusa era la forma del vento, del soffio co- me nel greco pneuma o anemos, da cui il lat. La forma del fuoco, meno diffusa, confermava la convinzione che nel corpo ci fosse una fonte di calore che si manifestava nel bagliore degli occhi, nel calore trattamento anonimo di alcolismo Saransk sangue e del corpo nella sua totalità.

Non a caso la parola russa voskresat' risorgere, da cui voskresenie - domenica, giorno della resurrezione di Cristo deriva dalla radice kres che nel verbo kre- sat' ha il significato di "accendere il fuoco con il kresalo acciari- no ", ovvero, metaforicamente, "riaccendere una vita spenta" idem, Alla forma dell'anima come fuoco erano collegati anche i fuochi fatui e l'interpretazione della caduta delle stelle che rappresenterebbero l'anima di una persona appena defunta cf.

Il fatto che l'anima potesse avere forme concrete trattamento anonimo di alcolismo Saransk dice sol- tanto che la cultura russa precristiana e non vedeva in essa un'en- tità materiale, ma non ci dice nulla sui destini che a quell'anima erano stati assegnati. La materializzazione dell'anima non sempre coincideva con una sua definitiva dipartita da "questo mondo".

Il problema fondamentale consisteva infatti nell'assoluta necessità dell'anima di staccarsi per sempre dal corpo, nel quale, si pensava, fosse inglobata o ingabbiata. In questo suo tentativo, non sempli- ce e non necessariamente dall'esito positivo, l'anima doveva in qualche modo essere "aiutata" dai vivi.

Il periodo del passaggio dalla morte fisica all'uscita dell'anima dal corpo durava in tutto 40 giorni, dal giorno successivo l'esistenza dell'anima come "doppio" del corpo cessava. Secondo la tradizione maggiormente diffusa, nei primi tre giorni l'anima rimaneva trattamento anonimo di alcolismo Saransk casa, fino al nono giorno nel cortile o nei pressi della casa e fino al quarantesimo, più gene- ricamente, sulla terra Gasparini ; Levkievskaja Per non rischiare di offen- derla e, di conseguenza, ostacolarla nella sua "separazione" dal corpo, nei suoi confronti bisogna comportarsi con estrema atten- zione.

Nel tempo dei 40 giorni l'anima infatti non appartiene né a questo, né all'altro mondo. L'anima è "confusa" e non sa, se deve rimanere trattamento anonimo di alcolismo Saransk pressi del corpo e del luogo, dove aveva vissuto in questo periodo l'anima fa il giro di tutto il podere, controlla la le- gnaia, la stalla, la dispensa, la propria stanza, la cantinaoppure oltrepassare definitivamente il confine che la separa dall'oltretom- ba Levkievskaja Alla fine del viaggio, valutato il peso in positivo o in negativo di ogni comportamento, l'anima viene de- stinata al paradiso o all'inferno cf.

Per facilitare il distacco dell'anima dal corpo, era necessario rimuovere tutti gli ostacoli trattamento anonimo di alcolismo Saransk impedivano all'anima di trovare la strada giusta. Se l'anima, finalmente, riusciva a liberarsi dal corpo, i paren- ti potevano sperare che essa sarebbe ritornata per vegliare sulla fa- miglia e le generazioni future. Anche in questo caso il "ritorno" dell'anima sulla terra trattamento anonimo di alcolismo Saransk materializzava in immagini o figure con- crete.

La più famosa e anelata figura dell'anima "buona" era il do- movoj spirito della "casa", russ. Mify narodov mira I: ; Sobolev ; Levkievskaja Il domovoj viveva in casa, spesso accanto al cami- no e poteva avere forme diverse. La più diffusa era quella di un vecchietto canuto e di bassa statura che nelle sembianze ricordava il progenitore.

Era comunque una figura che, in virtù di circostanze diverse, poteva avere una funzione positiva o negativa. Soltanto il "proprio" domovoj era lo spirito buono che vegliava sul felice an- damento del governo della casa e del podere. Era, insomma, il pa- drone di casa "ideale". A questa doppia funzione è le- gato il rituale del trasferimento trattamento anonimo di alcolismo Saransk casa "nuova". Iniziare la costruzione della casa nuova a partire dal taglio degli alberi per procurarsi il legname da costruzione veniva percepito da tutto il gruppo parentale come annuncio della morte imminente dell'anzia- no di casa auspicato futuro domovoj.

Per questo motivo si preferiva aspettare la morte dell'anziano di casa prima di trasferirsi nella casa nuova cf. Sobo- lev Se il trasferimento avveniva in una casa preesi- stente acquistata o abbandonata dai proprietariera necessario fare due "inviti" rituali: il primo al domovoj della famiglia che ave- va precedentemente abitato la casa trattamento anonimo di alcolismo Saransk la preghiera di abbandonar- la lo spirito della vecchia casa se ne andava, di norma, in trattamento anonimo di alcolismo Saransk di animale domesticoil secondo al proprio domovoj con la preghie- ra di trasferirsi nella nuova casa per continuare a trattamento anonimo di alcolismo Saransk e confermarlo, di conseguenza, nel suo ruolo primario cf.

Levkiev- skaja Il possibile doppio destino dell'anima è comunque il tratto caratteristico dei rituali che accompagnano la dipartita della per- sona dal nostro mondo. Ogni superficialità, distrazione o infrazione poteva infatti ritorcersi contro chi l'aveva commessa, non in un "oltretomba" an- cora da venire, ma nella concreta vita terrena vedi, per esempio, il citato destino del "buon" domovoj.

La cultura russa precristiana, basata su opposizioni nette tra bene e male, distingueva due tipi di morte. La morte "non giusta" era invece attribuita alle persone che non erano state capaci di vivere appieno la propria vita. Era questo il caso, per e- sempio, di chi, non sposato, moriva senza discendenti, ma special- mente di chi era morto di morte violenta congelato, bruciato, an- negato.

Non aveva vissuto appieno la propria vita nemmeno il bam- bino nato morto, il bambino ucciso dalla madre e, trattamento anonimo di alcolismo Saransk in epoca cri- stiana, il bambino non battezzato. Un'altra categoria di morti "non giuste" riguardava coloro che, in vita, avevano avuto contatti trattamento anonimo di alcolismo Saransk "forze impure", come streghe e stregoni, coloro che erano stati ma- ledetti dai genitori ma anche, più in generale, coloro che, in un mo- do o nell'altro, avevano infranto le regole di comportamento della comunità.

So- bolev Del corpo di queste "anime impure" si diceva in- fatti che "la terra non lo trattamento anonimo di alcolismo Saransk, il che stava a significare che la ter- ra lo "rigettava" in superficie. Secondo la credenza popolare il cor- po dei morti "non giusti" non si decomponeva nella tomba, ma si gonfiava e puzzava tremendamente cf. Da questi defunti di morte "non giusta" deriva tutta una serie di figure che l'uomo russo, prima e dopo la cristianizzazione, teme- va e cercava di evitarne l'incontro cf.

Generozov Tra i più noti vanno ricordati l'upyr', le rusalki e la kikimora. L'u- pyr', diffuso in Ucraina e più raro nella Russia settentrionale l'eti- mologia, incerta, potrebbe trattamento anonimo di alcolismo Saransk sia a netopyr' - pipistrello, sia a parit' - planare, librarsi; cf.

Vasmer IV:è l'anima vagante dello stregone koldun che si alza la notte dalla tomba per nuocere agli uomini e al bestiame a trattamento anonimo di alcolismo Saransk ne beve anche il san- gue.

Per continuare a vivere l'anima trattamento anonimo di alcolismo Saransk bisogno del corpo trattamento anonimo di alcolismo Saransk stregone defunto si diceva che l'anima ne portasse sulle spalle il corpo.

Solo il connubio tra anima e corpo rendeva l'incontro con l'upyr' rischioso, l'anima dello stregone non veniva, di per sé, per- cepita come pericolosa. Con qualche variante l'upyr' slavo-orien- tale trattamento anonimo di alcolismo Saransk identifica, in Europa occidentale, con il più tardo e cono- sciuto "vampiro" cf.

Mify narodov mira I:II: ; Gasparini Le rusalki l'etimologia deriverebbe da una festa pagana della primavera, rusalija, prestito dal lat. Sono figure eteree, dagli occhi chiusi e dalle mani fredde, il volto pallido e i capelli lunghi con tale acconciatura ve- nivano seppellite le ragazze non maritate. Secondo altre tradizioni potevano essere di aspetto completamente diverso: coperte di peli, ingobbite, con le unghie affilate e dai seni lunghi, cadenti e tal- mente appuntiti da poter ferire un uomo a morte cf.

Sobolev ; Levkievskaja La kikimora dal balto-slavo kik - gobbo e dallo slavo comune mor' - morte; cf. Vasmer II: è, di norma, la materializzazione dell'anima del bambino maledetto o soppresso dalla madre; non a caso è possibile trovarla nel punto esatto dove il bambino è morto.